Il Design Thinking come metodo progettuale di progetto e di processo

Il Design Thinking è una metodologia progettuale volta alla risoluzione di problemi complessi attraverso visione e gestione creative. In uno studio di architettura, dove creatività e processi strutturati si incontrano, può fare la differenza.

Questo post tratta di come puoi applicare il Design Thinking per progettare un workflow più efficiente e dinamico, e a tua misura, nel tuo studio di architettura.

Cos’è il Design Thinking

Il Design Thinking è un insieme di processi cognitivi codificato da Tim Brown all’inizio degli anni 2000. In sintesi, è una metodologia progettuale volta alla risoluzione di problemi complessi attraverso visione e gestione creative.

Il Design Thinking non è solo per il design di prodotti, ma è una potente strategia per ottimizzare il modo in cui lavoriamo. E in uno studio di architettura, dove creatività e processi strutturati si incontrano, può fare la differenza.

Le 5 fasi del Design Thinking

Il Design Thinking è un approccio iterativo e ciclico, articolato in cinque fasi:

  1. Empatizzare: Comprendere profondamente i bisogni e le sfide dei clienti, mettendosi nei loro panni. Si raccolgono dati e feedback per identificare problemi reali.

  2. Definire: Sintetizzare le informazioni raccolte nella fase di empatia per identificare chiaramente il problema centrale da risolvere. Si formula una "definizione del problema" precisa e mirata.

  3. Ideare: Generare idee creative e innovative per risolvere il problema definito. Questa fase incoraggia il brainstorming e la libera esplorazione di soluzioni, senza limitazioni.

  4. Prototipare: Creare versioni semplici e sperimentali delle soluzioni proposte. Lo scopo è testare rapidamente diverse idee e capire quali funzionano meglio nella pratica.

  5. Testare: Valutare i prototipi con gli utenti, raccogliendo feedback per migliorare ulteriormente la soluzione. Questa fase è iterativa: i test portano a ulteriori perfezionamenti e miglioramenti.

È facile riconoscere nel Design Thinking gli stessi passaggi del metodo progettuale in architettura. In particolare pensando alla fase di prototipizzazione - per l’architettura pensiamo agli schizzi, ai modelli, ai 3D - e la sua iterazione ciclica attraverso la fase di Test, puoi vedere come il pensiero progettuale non finisce mai. Che poi è quello che pensiamo sempre dei nostri progetti, anche a cantiere concluso, ci sarebbe sempre qualcosa da ripensare.

Perchè il Design Thinking è utile allo studio di architettura

Gli studi di architettura affrontano sfide complesse, non solo nel progettare edifici, ma anche nel gestire team, clienti e processi. Il Design Thinking può essere applicato per risolvere questi problemi in modo strutturato e creativo.

Dividiamo l'approccio in cinque fasi, seguendo il modello del Design Thinking. Per ciascuna fase, vediamo come migliorare il workflow e l'organizzazione dello studio in modo pratico e concreto.

Fase 1: Empatia

  • Obiettivo: Comprendere a fondo le esigenze e le difficoltà del tuo team e dei tuoi collaboratori. Quali sono i punti critici del workflow attuale? Quali sfide incontrano durante il processo progettuale?

  • Suggerimenti pratici:

    • Organizza sessioni di brainstorming con il team per capire i punti deboli e raccogliere feedback.

    • Fai un sondaggio anonimo per raccogliere dati sulle difficoltà operative.

Fase 2: Definizione

  • Obiettivo: Dopo aver raccolto dati, è il momento di definire chiaramente il problema. Quali aspetti del workflow devono essere migliorati? Come puoi rendere il processo più efficiente e meno stressante?

  • Suggerimenti pratici:

    • Definisci obiettivi chiari e misurabili - SMART - per il miglioramento del workflow

Fase 3: Ideazione

  • Obiettivo: Inizia a generare idee per risolvere i problemi identificati. Coinvolgi il team in un processo creativo per trovare soluzioni innovative che migliorino l'efficienza del workflow.

  • Suggerimenti pratici:

    • Fai brainstorming su nuovi strumenti tecnologici (software di gestione progetti, automazioni).

    • Valuta idee proposte per la soluzione del problema individuato

Fase 4: Prototipazione

  • Obiettivo: Testare le idee selezionate in piccolo. Prima di implementare cambiamenti su larga scala, crea "prototipi" del nuovo workflow o di strumenti organizzativi per vedere come funzionano nella pratica.

  • Suggerimenti pratici:

    • Testa nuovi strumenti di gestione progetti su un singolo progetto prima di estenderli a tutto lo studio.

    • Introduci cambiamenti in modo graduale e monitorane gli effetti.

Fase 5: Test

  • Obiettivo: Valutare i risultati. Raccogli feedback dal team e osserva come le modifiche hanno impattato il workflow complessivo. Se necessario, apporta ulteriori iterazioni.

  • Suggerimenti pratici:

    • Conduci sondaggi per valutare l’efficacia delle nuove soluzioni.

    • Monitora le performance del workflow e aggiusta le modifiche secondo i risultati.

APPLICA IL DESIGN THINKING AL PROGETTO DI COME LAVORI

Il Design Thinking ti permette di creare un workfow su misura per il tuo studio, ottimizzato per essere efficiente e adattabile alle esigenze dei tuoi clienti e del team.

Nelle mie consulenze, applico regolarmente il Design Thinking per progettare insieme ai miei clienti il loro workflow: efficiente, efficace e su misura. Accompagno l’intero team nelle fasi di analisi, brainstorming e di prototipizzazione, fino all’implementazione delle soluzioni testate su tutta la squadra.

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